Come affrontare il Coronavirus

Coronavirus

A partire da marzo 2020 le nostre vite sono state stravolte dall’epidemia COVID-19. Tutto quello che è successo, i provvedimenti e i cambiamenti che ci siamo ritrovati a dover gestire hanno avuto e avranno un profondo impatto sulle nostre vite, anche dal punto di vista psicologico.

In questi mesi sei stato male? Ti sei sentito impotente, smarrito o spaventato? Hai subìto la perdita di un familiare o un conoscente? Hai perso il lavoro? Hai dovuto gestire una crisi familiare? Stai facendo fatica con la ripartenza? Non riesci ad uscire di casa? Non ti fidi più delle persone?

Proviamo a capire perché la pandemia ha impattato in modo così profondo la nostra vita.

Novità

Nella storia recente del nostro paese non si era mai verificata una situazione simile.

Non esistono precedenti negli ultimi 100 anni di un’epidemia altrettanto aggressiva e pericolosa. L’assenza di precedenti ha causato enormi difficoltà nel contenimento e nella gestione dell’intera situazione. Inoltre uno “stimolo” nuovo e sconosciuto scatena nel nostro cervello una reazione negativa e di fuga, per istinto, ciò che non conosciamo è una minaccia.

Incertezza

Abbiamo vissuto per mesi continuamente bombardati dai media rispetto alla crescita dei contagi, il conteggio dei morti, la terribile situazione degli ospedali e del personale medico, tutto sempre accompagnato da notizie ed indicazioni incerte. Anzi, si sono moltiplicati i punti di vista, gli organi regolatori e di conseguenza sono arrivate regole a volte contrastanti tra loro, poco comprensibili o addirittura impossibili da mettere in atto.

Questo clima di incertezza ha messo a durissima prova la nostra salute psicofisica, ci ha impedito di “fare programmi” e impostare le nostre vite come siamo abituati a fare da sempre, ha messo a dura prova le prospettive lavorative, lasciando nel baratro dell’insicurezza milioni di famiglie italiane.

Abitudini

I provvedimenti messi in atto per cercare di contenere l’espansione della pandemia hanno profondamente stravolto le nostre abitudini, sia quelle più importanti come la scuola dei nostri figli, il nostro lavoro, la possibilità di interagire con amici e familiari; sia quelle più ludiche come la possibilità di fare sport, di stare all’aria aperta, di prendersi cura di sé, di dedicarsi alle proprie passioni. Anche questi stravolgimenti hanno messo a dura prova il delicato equilibrio delle nostre vite, costruito dopo anni di aggiustamenti ed esperienza, mettendo in discussione e in crisi il nostro stile di vita.

Convivenza

da subito si è capito che la convivenza forzata dei mesi di quarantena sarebbe stata durissima per tante famiglie. Al di là della novità e del dover rinegoziare abitudini, tempi e spazi tra i membri della famiglia, convivere h24 per molte settimane consecutive mette a dura prova rispetto alla gestione dei figli, rispetto all’equilibrio di coppia, rispetto alla gestione dei genitori o dei parenti che magari sono anziani e a carico.

C’è un problema di spazi, per chi ha potuto continuare a lavorare da casa c’è la necessità di far convivere sotto lo stesso tetto la dimensione lavorativa e quella familiare. Tutto questo può creare serie tensioni all’interno della famiglia e sfociare in litigi, discussioni, lotte, decisioni affrettate e insoddisfazione.

Impatto diretto

Per chi ha subìto la perdita di parenti, amici, conoscenti per via del COVID-19 il vissuto legato all’epidemia è stato amplificato dall’esperienza diretta con la situazione degli ospedali, la maggiore esposizione a rischi e contagi e, soprattutto, l’impossibilità di poter accompagnare e salutare i propri cari nei loro ultimi momenti. Ferite di questo tipo lasciano solchi profondi nelle nostre vite.

Ripartenza

La ripartenza non è semplice come sembra. Dopo mesi di incertezze e quarantena, inizia la Fase 2. Tornare alla “normalità” però potrebbe non essere facile e immediato, prima di tutto perché la normalità di cui si parla sarà sempre diversa dalla normalità “pre-virus”, e poi dobbiamo fare i conti con la paura di una seconda ondata, con profonde incertezze nel breve-medio termine, le difficoltà lavorative, la crisi economica ecc. L’impatto della pandemia quindi non finisce certo con la Fase 2, anzi è proprio la ripartenza che potrebbe scatenare disagi, difficoltà e malesseri.

Tutti questi elementi hanno caratterizzato un periodo particolarmente buio e difficile per il nostro paese e ci vorrà molto tempo per riuscire a gestire e contenere l’impatto di questi mesi sulla nostra salute psicofisica e sul nostro stile di vita.

Se ritieni di non stare bene, se hai vissuto in prima persona gli effetti negativi di questa situazione, se hai perso dei cari, se hai la sensazione che la tua vita si sia incrinata o stia andando in mille pezzi, chiedere aiuto potrebbe essere una mossa decisiva nell’aiutarti a ripartire e ritrovare quegli equilibri e quelle certezze che risultano cruciali per la nostra salute.

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