Relazioni digitali: pro e contro

Con il termine relazioni digitali si intendono tutte quelle relazioni che si sviluppano attraverso un canale di comunicazione digitale.

Proviamo ad analizzare quelli che sono gli aspetti positivi e gli aspetti potenzialmente critici delle relazioni digitali e delle tecnologie comunicative.

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi 50-60 anni, che ha avuto una brusca accelerazione negli ultimi 20-30, ha avuto un profondo impatto sul modo in cui le persone comunicano. Con l’avvento del telefono e poi di Internet, la tecnologia ha fornito alle persone non solo un modo per tenersi in contatto tra loro, ma anche le piattaforme per esprimere i propri sentimenti e opinioni ad un pubblico più vasto di quanto sia mai stato possibile nella storia.

I progressi tecnologici hanno avvicinato il mondo facilitando la comunicazione su lunghe distanze. I primi cellulari ci permettevano di chiamare e magari mandare messaggi, gli smartphone moderni che sono ormai accessori imprescindibili della nostra vita, hanno fatto un ulteriore passo avanti, trasformando il nostro modo di vivere e lavorare. Adesso con lo smartphone possiamo chiamare, messaggiare, navigare in internet, leggere le email, scrivere testi, fare fotografie e video, caricare contenuti online e con le applicazioni tantissime altre funzioni aggiuntive. La comunicazione online si è ulteriormente evoluta con le webcam, che abbinate a programmi di comunicazione come Skype, Zoom o Google Meet, Teams, consentono di vedere la persona con cui stai parlando oltre ad ascoltarne la voce.

Quindi un primo impatto positivo delle tecnologie comunicative è quello di aver ridotto le distanze e permettere una comunicazione istantanea ed efficiente sia tra amici e familiari che tra colleghi di lavoro (ho dedicato un articolo specifico al tema dello Smartworking nelle sue potenzialità e criticità).

Un secondo aspetto positivo è che la tecnologia e la digitalizzazione di alcuni apparecchi ha permesso di entrare in relazione e comunicare a persone a cui prima non era possibile a causa di patologie e disabilità. Gli apparecchi acustici aumentano l'udito delle persone parzialmente sorde, facilitando la comprensione della parola. I dispositivi che generano la parola offrono alle persone con gravi problemi di linguaggio un modo di esprimersi: forse l'utente più famoso di tale dispositivo è lo scienziato Stephen Hawking. Ulteriori progressi nella tecnologia potrebbero portare a sistemi di interfaccia cervello-computer, addirittura ripristinando la capacità di comunicare con le persone che l'hanno persa del tutto.

Man mano che la capacità delle persone di comunicare migliora e soprattutto che i canali a disposizione di ciascuno di noi si semplificano e crescono, anche la portata dei nostri messaggi si amplia. Oggi è possibile creare un account social gratuito e potenzialmente raggiungere milioni di persone con un click. Nella storia dell’uomo non è mai stato così facile comunicare a così tante persone!

Questo aspetto delle relazioni digitali può essere particolarmente importante in politica e attivismo. Molti capi di stato hanno ormai fatto di alcuni social media, in particolare Twitter, il principale strumento di comunicazione (ad esempio Donald Trump). Ma non solo, la possibilità di espandere così tanto la propria voce ha sviluppato incredibilmente l’attivismo (pensiamo a Greta Thumberg), ha reso più difficile il controllo dei regimi oppressivi perchè, foto e video registrati di nascosto attraverso un telefono cellulare possono essere rapidamente e facilmente condivisi online attraverso siti Web come YouTube, rendendo più difficile il controllo dei regimi. Social network come Facebook e Twitter possono essere utilizzati per organizzare e coordinare riunioni e proteste. La rivoluzione egiziana del 2011-2012 è stata fortemente stimolata dai social media. Anche tra gli imprenditori e quindi nel mondo del lavoro i social sono diventati un canale indispensabile di comunicazione (pensiamo ad Elon Musk.

I social network sono quindi ormai componenti fondamentali della nostra vita, che influenzano e indirizzano quotidianamente. Pochi di noi possono dirsene immuni! E lo sviluppo astronomico che queste forme di comunicazione ha avuto sta influenzando anche il modo con cui comunichiamo.

Torniamo al cellulare.

Dal punto di vista personale e professionale, i cellulari offrono diversi vantaggi. Gli effetti positivi di questa tecnologia sono in gran parte dovuti alla capacità di connettere rapidamente le persone sia con i sistemi di messaggistica istantanea, che risultano molto comodi per coordinarsi e organizzarsi in modo efficace, sia con le chiamate. Chi lavora e ha un cellulare può essere raggiunto più rapidamente, migliorando la capacità di gestire imprevisti e urgenze. Inoltre, i dipendenti che sono in viaggio spesso possono tenervi aggiornati con maggiore facilità.

Proprio per la capacità di connettere le persone istantaneamente i cellulari offrono anche dei rischi.

  • Distrazione

Sia nella vita privata che in quella professionale lo smartphone può rappresentare uno strumento di distrazione molto potente. Sul lavoro vuol dire diminuire la propria efficienza e produttività, in ambito personale e familiare vuol dire sottrarre tempo alle relazioni. Quanti di noi si ritrovano la sera sul divano a guardare una serie su Netflix e dopo 5 minuti siamo entrambi col telefono in mano? Quanti invece si ritrovano a letto col proprio partner entrambi con gli occhi sul telefono?

  • Equilibrio tra lavoro e vita

L’altro limite del telefono è rispetto alla reperibilità e alla gestione del tempo libero. Quanti di noi si rendono disponibili sul lavoro anche durante i weekend o nelle fasce serali? Soprattutto per chi lavora come libero professionista o imprenditore, l’invasione del lavoro negli spazi personali attraverso il cellulare è un tema importante.

Arriviamo così alle relazioni digitali sentimentali.

Sappiamo come app e siti di incontri hanno trasformato l’esperienza di “conoscere qualcuno”, di uscire con qualcuno per la prima volta, evento che, attraverso questi strumenti, non deve necessariamente succedere vis a vis, ma può concretizzarsi a distanza.

I vantaggi di un sistema simile sono diversi: innanzitutto abbassano lo stress e la tensione che il primo contatto può creare, in primis perché il primo contatto avviene a distanza e mediato da uno schermo che crea distacco, e poi perché spesso prima del primo effettivo contatto c’è una pre-ricerca e una pre-selezione del “candidato”.

Quindi il grande vantaggio di questa modalità è che tutte quelle persone che magari per carattere non sono così estroverse, così spigliate e magari “non hanno il coraggio” di fare la prima mossa dal vivo, attraverso internet hanno la possibilità di iniziare relazioni con una modalità un po' più “protetta” e “facile”.

Inoltre questi strumenti migliorano l’efficienza della nostra ricerca: potendo fare una selezione a monte e soprattutto potendo chiarire le nostre intenzioni (puramente alla ricerca di sesso occasionale, piuttosto che invece interessati a storie serie e di lunga durata), si perde molto meno tempo, non bisogna stare a spiegare cosa stiamo cercando e non rischiamo di ingaggiarci con partner che vogliono qualcosa di diverso.

Anche per quanto riguarda le relazioni sentimentali però, queste “scorciatoie tecnologiche” possono presentare anche rischi. In generale stiamo parlando di come le tecnologie e le relazioni digitali stanno cambiando il nostro modo di relazionarci e comunicare. Dobbiamo essere consapevoli che evolvere verso un mondo sempre più digitale e sempre più virtuale potrebbe comportare una diminuzione delle nostre competenze relazionali “reali”. La comunicazione verbale è una skill che necessita di allenamento continuo, e allenarsi è più faticoso che stare fermi sul divano. Non ci alleneremmo mai per una maratona accorciando gli allenamenti per faticare di meno, non avrebbe senso. Allo stesso modo le scorciatoie che offrono le tecnologie digitali nelle relazioni non sono funzionali allo sviluppo di quelle capacità comunicative che sono fondamentali e insostituibili in tanti ambiti della nostra vita.

Alcuni dei momenti più importanti della nostra vita, per esempio quando saremo seduti al tavolo al primo appuntamento con la persona dei nostri sogni, o quando sosterremo un colloquio di lavoro per una posizione importante, dipenderanno dalle nostre capacità di comunicare ed entrare in relazione dal vivo e non attraverso uno schermo. In queste situazioni difficilmente ci sarà chiesto di definirci in 140 caratteri o attraverso le emoji.

Concludo quindi esprimendo un concetto anche banale, ma forse non compreso fino in fondo. Ovvero che tutti gli strumenti tecnologici di cui abbiamo parlato ci offrono possibilità straordinarie, ma dobbiamo essere ben consapevoli anche degli aspetti critici e potenzialmente dannosi.

Il tema è usare la tecnologia vs essere usati dalla tecnologia.

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