Imparare a gestire lo smartphone

Gli strumenti di comunicazione digitale come lo smartphone hanno potenzialità straordinarie, ma possono avere anche risvolti negativi. Vediamo come contenere queste criticità e come massimizzarne le potenzialità.

L’invasività dello smartphone nella nostra vita è innegabile. Quanti di noi fanno un check dei social e delle notifiche prima di andare a letto e quanti lo fanno come prima cosa appena svegli?

La dinamica di attesa e di eccitazione che ruota intorno al ricevere una notifica è assimilabile al meccanismo di ricompensa tipico delle dipendenze. Il ruolo delle notifiche quindi è un ruolo centrale nell’invasione del cellulare nella nostra vita, perché una volta che sentiamo la vibrazione o che vediamo quel numero rosso vicino alla app diventa davvero difficile non interrompere ciò che stiamo facendo per vedere di cosa si tratta.

Una prima strategia di contenimento del cellulare è quindi quella di limitare le notifiche push. Tutte le applicazioni dispongono di diverse impostazioni rispetto a quanto e cosa notificarci, prendiamoci il tempo di decidere per ciascuna app cosa davvero abbiamo bisogno di sapere APPENA succede e cosa invece può aspettare che siamo noi, attivamente e consapevolmente, a decidere di dedicare attenzione in quello specifico momento a quel social o sito internet.

Discorso simile vale per le app di messaggistica istantanea. Tutti noi siamo stati o magari siamo attualmente inseriti in gruppi di messaggistica che magari partono con un obiettivo specifico e poi deviano per tutt’altre strade. E magari ci ritroviamo tantissime notifiche che non corrispondono ad altrettante informazioni rilevanti, ma ci hanno già distratto e richiederanno tempo e attenzione per essere smaltite.

Le chat indesiderate o poco utilizzate possono essere silenziate (anche per un tempo limitato), contribuendo a contenere il “rumore di fondo” in cui siamo immersi.

 

Veniamo adesso alla email.

Avete mai provato a contare il numero di email che ricevete ogni giorno? Avete mai contato quante di queste mail vengono da newsletter che non leggete, sono pubblicità inutile o spazzatura? È molto probabile che ci sia uno sbilanciamento tra il numero di email spazzatura e il numero di email utili e “reali” che riceviamo spaventoso.

Nel 2018 il 52% delle email inviate nel mondo era spam.

La soluzione in genere è quella di selezionare in massa tutte le mail inutili e cestinarle ogni giorno, così però non risolviamo il problema. Prendiamoci il tempo per disiscriverci da tutte quelle newsletter indesiderate a cui ci ritroviamo iscritti magari senza neanche sapere come. Spesso basta un semplice click e non riceveremo più quella email!

 

Un altro aspetto della nostra vita profondamente influenzato dallo smartphone è la gestione del sonno.

Sicuramente tutti noi sappiamo che “utilizzare lo smartphone a letto prima di addormentarsi fa male”. Ma cosa vuol dire? Quello che succede utilizzando le tecnologie digitali prima di addormentarci (telefono, tablet, pc, tv) è che la luce blu emanata da questi dispositivi può ritardare la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, aumentare la sensazione di vigilanza e modificare il nostro orologio interno che regola il ciclo circadiano, ovvero l’alternanza sonno-veglia.

Quindi più utilizziamo tecnologie digitali e più difficile sarà addormentarsi o dormire senza svegliarsi. Sul lungo termine queste alterazioni del sonno possono portare a sviluppare stanchezza cronica, insonnia, irritabilità ecc.

Tutto questo tra l’altro è vero per gli adulti come per i bambini.

Una delle soluzioni possibili è stabilire un coprifuoco, un orario oltre il quale non utilizziamo device elettronici, se avete figli può essere un coprifuoco familiare, magari accompagnato da un piccolo rito (es: mettere tutti i telefoni e altri device in uno stesso contenitore e in un ambiente lontano dalle camere, tipo la cucina; o magari creare una postazione di ricarica alla quale tutti collegano il proprio smartphone prima di andare a letto).

Idealmente questo dovrebbe avvenire due ore prima di andare a letto, ma anche solo mezz’ora può portare grandi benefici alla qualità del sonno.

Un’attività eccezionale per sostituire lo smartphone la sera è la lettura. Leggere un libro stampato o attraverso quegli ebook-reader specificamente studiati per non produrre la luce azzurra, è un ottimo mezzo di conciliare il proprio sonno.

E se utilizzate il telefono come sveglia compratevi una sveglia, ne esistono di molto economiche e svolgono perfettamente la loro funzione senza intaccare la nostra qualità di sonno e di vita.

Allora, abbiamo parlato dello smartphone e degli effetti negativi che potrebbe avere sulla qualità della nostra vita. Abbiamo visto diversi aspetti, proviamo a riorganizzarli sottoforma di agenda e di una serie di compiti da svolgere durante la settimana.

Il lunedì è il giorno della pulizia. Disinscrivetevi da tutte le mailing list indesiderate che vi arrivano ogni lunedì e spendete del tempo per eliminare dai vostri profili social le persone che non conoscete o che non vi interessano.

Il martedì è il giorno delle app. Create una cartella sul vostro telefono e inseriteci tutte quelle app che non avete usato nell’ultimo mese. Disattivate le notifiche indesiderate dei social media.

Il mercoledì lo dedichiamo a dormire bene. Siamo a metà settimana e la fatica si fa sentire. Lasciate il telefono fuori dalla vostra camera da letto. Se necessario compratevi una sveglia.

Il giovedì non apriamo il telefono finchè non siamo arrivati a lavoro.

Il venerdì è dedicato ai pasti. Mangiate in una stanza dove non ci sono devices elettronici. Niente tv, pc o tanto meno smartphone.

Durante il sabato i social sono offlimits. Probabilmente avrete la giornata libera e potete godervela in famiglia, magari facendo qualche attività insieme. Dedichiamo il sabato alle relazioni reali, non a quelle digitali!

La domenica tenete il telefono spento per almeno 8 ore consecutive. Ovviamente da svegli! Se avete uno smartwatch spegnete anche quello.

 

L’obiettivo di questo programma di disintossicazione è quello di farci assaggiare una modalità di gestione del telefono diversa da quella “senza limiti”, quasi fusionale che utilizziamo in genere.

Provando queste prassi potremmo scoprire effetti positivi che magari diventeranno buone abitudini!

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